Trattamenti


Come verrai seguita/o in studio – PRIMA SEDUTA


Anamnesi – il trattamento parte da qui

Nella prima seduta la priorità sei tu e la tua storia clinica. Dedichiamo il giusto tempo per:

analizzare insieme l’insorgenza del sintomo, le sue caratteristiche e come influisce sulla tua quotidianità e sul tuo lavoro;

visiono eventuali referti medici, esami strumentali (come RX, risonanza, ecografia) o visite specialistiche per aver un quadro clinico completo;

valuto il contesto globale: stile di vita, eventuali traumi passati, interventi chirurgici o abitudini posturali che potrebbero influenzare l’equilibrio del corpo

Questa parte iniziale della prima visita mi permette di non limitarmi a trattare il dolore, ma di risalire alla sua causa primaria creando un percorso efficace e impostato su di te.


Analisi posturale – mettiamo insieme le informazioni

Sulla base delle informazioni che ho raccolto in anamnesi e in base alla sintomatologia, osservo il tuo corpo in stazione eretta e in movimento per:

individuare asimmetrie e tensioni che mantengono il dolore

capire come la tua postura influisce sulla tua problematica

impostare un piano di trattamento mirato e personalizzato per guidarti verso il recupero del movimento e il sollievo dal dolore


Trattamento – parte operativa

In base a quanto emerso dalla visita, imposto il primo trattamento per:

agire direttamente sulle zone in tensione per darti un primo sollievo

valutare la risposta del tuo corpo per capire se e quante sedute successive saranno necessarie

darti consigli di ergonomia e prevenzione da applicare nella vita di tutti i giorni per gestire al meglio la tua problematica


Percorso di mantenimento e prevenzione: PROTEGGI I TUOI PROGRESSI

Sedute successive

Quando si intraprende un percorso per una problematica dal decorso prolungato o insorta in forma particolarmente acuta, la fase successiva alla prima visita richiede attenzione e una certa continuità. E’ auspicabile impostare, in un primo momento, delle sedute a cadenza più ravvicinata per consolidare i progressi fatti, monitorare la stabilità della situazione e prevenire eventuali ricadute. Con il raggiungimento di una maggiore autonomia, il percorso potrà naturalmente evolversi – qualora il paziente lo desiderasse – in sedute periodiche di prevenzione, pensate per proteggere il benessere a lungo termine e intercettare tempestivamente qualsiasi segnale di affaticamento.