Epicondilite o gomito del tennista

E’ un disturbo di tipo muscolo/tendineo degenerativo dovuto a gesti frequenti di estensione e supinazione dell’avambraccio.

Provoca la perdita di elasticità del tendine coinvolto, principalmente l’estensore radiale breve del carpo a cui segue l’interessamento dell’estensore comune delle dita, compromettendo i movimenti del polso e del gomito.

Quali sono le cause?

In genere questa tendinosi, ovvero questo quadro infiammatorio, è determinato da un sovraccarico funzionale che si verifica principalmente quando muscoli e tendini sono costretti a sforzi eccessivi e ripetuti. La patologia predilige tutti coloro che tendono a compiere gesti meccanici e ripetitivi per lunghi periodi, non solo sportivi, ma anche soggetti dediti ad attività lavorative che comportano sollevamento di pesi e gestualità ripetute (muratori, idraulici, meccanici, musicisti, parrucchieri sono alcuni esempi).

I sintomi sono:

  • Dolore localizzato in regione laterale del gomito
  • Dolore che interviene durante l’estensione e supinazione
  • Dolore legato alle attività di prensione della mano, ovvero tutte quelle attività che implicano il prendere, l’afferrare, lo stringere come ad esempio afferrare e abbassare la maniglia di una porta, versare dell’acqua in un bicchiere

E’ sempre importante affidarsi a un medico specialista che effettui una diagnosi differenziale ed accerti che effettivamente si tratti di epicondilite. In genere per la diagnosi viene prescritta un’ecografia muscolo tendinea che accerterà o meno la presenza della patologia.

Nella maggior parte dei pazienti, l’epicondilite può esser trattata con successo con misure non chirurgiche che comprendono durante la fase acuta il riposo, un tutore per ridurre il carico dei tendini sull’epicondilo , antinfiammatori non steroidei, crioterapia, terapia fisica strumentale quale tecar terapia per poi passare progressivamente al rinforzo muscolare una volta passata la fase acuta. Se occorre intervenire chirurgicamente si parla di un intervento soventemente di release dell’estensore radiale breve

Per la terapia manuale è opportuno attendere la remissione della fase acuta. Questa sarà volta per lo più al detensionamento della muscolatura estensoria per ristabilire la normale mobilità ed elasticità dei tessuti. Come sempre è da prediligersi un approccio globale e non settoriale di valutazione del paziente affetto. E’ possibile che vi siano infatti la compresenza di problematiche a carico della muscolatura del rachide cervicale e della spalla.

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